Sicurezza sui luoghi di lavoro

F/10 - Sicurezza sul lavoro, approvata risoluzione sugli infortuni

(Fonte: Edilportale - Paolo Mammarella)

Eliminazione del massimo ribasso e incentivi per la rottamazione di macchine obsolete
Eliminazione del criterio del massimo ribasso negli appalti, incentivi alle imprese che investono in sicurezza e diffusione di una maggiore cultura della prevenzione. Sono gli obiettivi della Risoluzione 1/2009, approvata il 21 ottobre in Senato dopo il monitoraggio di esempi italiani ed esteri da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e le morti bianche.
Appalti: Il Governo si è impegnato a intraprendere azioni legislative nel rispetto delle disposizioni comunitarie e delle specificità dei settori produttivi, volte all’eliminazione del criterio del massimo ribasso d’asta quale parametro per la selezione delle offerte nelle gare d’appalto. Lo step successivo sarebbe la sostituzione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sia in fase di gara che di realizzazione dell’opera. A causa dell’eccessivo abbattimento dei costi, infatti, la competitività lascia il posto alla concorrenza sleale, che per abbattere i prezzi taglia molto spesso le spese per la sicurezza. Con un peggioramento nella qualità dell’opera e ripercussioni negative sui livelli di tutela dei lavoratori
. Sicurezza macchinari: Promessi anche incentivi economico-fiscali per la rottamazione e la messa in sicurezza di macchine e attrezzature obsolete, non dotate degli idonei dispositivi di sicurezza, necessari soprattutto nel settore edilizio e agricolo, caratterizzati da un alta incidenza di infortuni.
Leggi: L’Esecutivo ha annunciato anche il rapido completamento delle riforme introdotte con il Decreto Legislativo 106/2009, correttivo del D.lgs. 81/2008, Testo Unico sulla sicurezza. Al termine del percorso normativo sarà disponibile un quadro di leggi dotate di interpretazione certa e applicazione uniforme a vantaggio di imprese, lavoratori, enti e istituzioni.
Banche dati: Avviate le attività per l’unificazione dei siti internet in materia di sicurezza e la creazione di banche dati coordinate per la raccolta di dati tecnici e inchieste sugli infortuni accaduti nei vari settori produttivi.
Confermato l’impegno contro il lavoro irregolare e a favore della prevenzione attraverso programmi studiati insieme al Ministero della Pubblica Istruzione. Sostegno anche a maggiori controlli e a istruzioni precise sulle procedure da seguire, che potrebbero essere raccolte in opuscoli di facile consultazione.
Durante la discussione in aula è stato più volte posto l’accento su diversi argomenti, come adozione del documento per la valutazione dei rischi, introduzione di sensori per segnalare il mancato rispetto della sicurezza nei cantieri, istituzione del libretto formativo, diffusione del fascicolo di fabbricato e costituzione di una banca dati delle certificazioni.

 

E/10 - Infortuni sul lavoro, Rapporto regionale INAIL

(Fonte: Governo Italiano)

874.940 infortuni e 1.120 morti nel 2008. Sono i numeri delle tragedie che quotidianamente affliggono lavoratori e famiglie nel nostro Paese. Tuttavia, pur nella drammaticità dei numeri, il bilancio infortunistico 2008, su scala nazionale, valutato in termini puramente statistici, si può senz’altro definire positivo: una diminuzione degli infortuni del 4,1% rispetto al 2007 e di oltre il 7% per i casi mortali che, per la prima volta dal dopoguerra, scendono sotto la soglia delle 1.200 unità/anno.
Come ogni anno il Rapporto regionale INAIL ricostruisce il quadro conoscitivo del fenomeno infortunistico. In ogni Rapporto si mettono in relazione i dati regionali sugli infortuni e le morti bianche con l'andamento occupazionale e, più in generale, con il quadro socio-economico territoriale. Lo scopo è quello di condividere con operatori istituzionali, professionisti, forze sociali e opinione pubblica, le diverse informazioni riferibili al tema degli infortuni sul lavoro.
In sintesi - tre rapporti regionali:
Dal Rapporto della Lombardia, (Milano 22 ottobre), nel 2008 gli incidenti mortali sono stati 172 (nel 2007 erano stati 214). In generale, il numero degli incidenti sul lavoro è diminuito di 6 mila unità. Nelle costruzioni (-13,6%) il calo più sensibile. Diminuiscono gli incidenti anche negli altri comparti del settore industriale, tra cui il manifatturiero (-10,1%) e il commercio (-3,6%). Pressoché stabile il dato del comparto trasporti e comunicazioni (-1,2%), mentre diminuiscono più sensibilmente gli incidenti in agricoltura (-7,5%). In aumento invece gli incidenti occorsi ai dipendenti dello Stato: +9,4%, con un infortunio mortale (contro gli zero casi del 2008).
Dal Rapporto della Toscana (Firenze 22 ottobre) emerge il miglioramento dell'andamento infortunistico che continua anche nel 2008. Le denunce di infortunio, infatti, ammontano a 69.118 casi con una differenza di 3.106 unità (pari a -4,3%) rispetto al 2007. Per quanto riguarda la declinazione degli infortuni per settore, è l'agricoltura (con 4.306 denunce) a presentare un decremento consistente dell'8,19% (ma con punte che arrivano a -18% a Pisa, -13,98 ad Arezzo e -10,26 % a Siena). Anche l'industria (62.481 casi) presenta un trend in diminuzione costante nel tempo (-4,2%) - pure con "forbici" che vanno da -7,77% e -7,42 % della provincia di Massa e Carrara e di Prato all'incremento positivo di 2.06% per la provincia di Pistoia - mentre la gestione per conto dello Stato (2.331 casi) rimane stazionaria (+0,65%).
Per quanto riguarda il Rapporto della Calabria (Catanzaro 23 ottobre) sono stati 13.068 gli infortuni per l'anno 2008: il 3,4% in meno rispetto al 2007, quando se ne sono contati 13.528. Nello specifico 12.312 incidenti si sono verificati nell'ambiente ordinario di lavoro (fabbrica, cantiere, terreno agricolo); 756 hanno riguardato la circolazione stradale (autotrasportatori, commessi, addetti alla manutenzione stradale) e 1026 sono accaduti in itinere (nel percorso casa/lavoro/casa).
Le strategie avviate per ridurre il numero di infortuni sono state molteplici: dalle campagne di vigilanza straordinaria nei cantieri edili, a quelle di formazione/informazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro; dalla sottoscrizione di importanti protocolli per azioni positive nei settori più rischiosi alla creazione di osservatori infortuni.
Scarica il Rapporto regionale Lombardia
Scarica il Rapporto regionale Toscana
Scarica il Rapporto regionale Calabria
Scarica il Rapporto regionale Abruzzo
Scarica il Rapporto regionale Basilicata
Scarica il Rapporto regionale Alto Adige

 

D/10 - Da SUVA la check-list di controllo per gli impianti elettrici di cantiere

(Fonte: Biblus-Net - Acca)

SUVA, azienda autonoma di diritto pubblico, è l'operatore più importante in Svizzera nel campo dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.
Le tre attività principali della Suva sono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. SuvaPro è la divisione che si occupa della sicurezza sul lavoro.
Nell'ambito dell'attività di prevenzione SUVA ha predisposto alcune pubblicazioni destinate agli operatori del settore edile, già oggetto di segnalazione da parte di BibLus-net.
Suva, in collaborazione con Electrosuisse, ha realizzato una lista di controllo per individuare i pericoli legati all'elettricità sui cantieri.
I pericoli principali che derivano dalla presenza di impianti elettrici in generale sono attribuibili a:
* protezioni mancanti, cavi danneggiati, fili scoperti;
* spine senza conduttore di protezione (strappato, segato);
* interruttori di protezione a corrente di difetto (FI/salvavita) mancanti, soprattutto durante i lavori di rinnovo e ampliamento di edifici;
* materiali e attrezzature non adatti ai cantieri (umidità, bagnato, pioggia)
Scarica la check-list

 

C/10 - "Capire la Sicurezza": cento domande e risposte sulla sicurezza sul lavoro dall' Ispesl

(Fonte: Biblus-Net - Acca)

L'ISPESL di Potenza ha curato la pubblicazione "Capire la Sicurezza", cento domande e cento risposte sulla sicurezza sul lavoro.
Il documento, distribuito nei corsi sulla tutela del lavoro eseguiti dall'Ispesl in Basilicata, illustra, attraverso 100 domande e le relative risposte, i principi alla base della tutela della sicurezza e della salute del lavoratore e della legislazione di riferimento.
Le domande e le risposte sono caratterizzate da un linguaggio semplice, diretto, un linguaggio che riesce a rendere comprensibili, pur nella brevità del testo, anche i concetti più complicati.
Alcuni esempi dei quesiti cui l'ISPESL ha dato risposta nella pubblicazione:
* Se il lavoratore si fa male sul posto di lavoro è sempre un infortunio?
* Che significa elemento circostanziale dell'infortunio?
* È infortunio anche se il lavoratore si fa male perché si è distratto?
* L'imprenditore deve spendere soldi per la prevenzione perché i lavoratori si possono distrarre?
* Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?
Scarica la pubblicazione

 

B/10 - Testo Unico della Sicurezza: disponibile la tabella di sintesi degli adempimenti per i cantieri e il testo vigente completo degli allegati

(Fonte: Biblus-Net - Acca)

Sul supplemento ordinario n. 142 alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2009 è stato pubblicato il Decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 recante "Disposizioni integrative e correttive del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro".
Tale provvedimento, in vigore dal 20 agosto 2009, differisce notevolmente da quello approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2009.
In allegato è disponibile la versione aggiornata al decreto correttivo della Tabella di Sintesi degli adempimenti previsti per i cantieri edili insieme al testo del D.Lgs. 81/2008 coordinato con le modifiche apportate dalla data di emanazione ad oggi.
Scarica la tabella di sintesi degli adempimenti

 

A/10 - Valutazione dei rischi. Gli errori più frequenti segnalati dall'OSHA

(Fonte: Biblus-Net - Acca)

L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA) ha elaborato un documento che indica gli errori più frequenti nella valutazione dei rischi relativi alle principali fasi di stesura e utilizzo del documento e alla sua pianificazione e registrazione.
Il documento, intitolato "Errori frequenti nella valutazione dei rischi", è collegato alla Campagna europea 2008-2009 "Ambienti di lavoro sani e sicuri".
L'OSHA afferma che per la maggior parte delle imprese è sufficiente un semplice approccio alla valutazione dei rischi in cinque fasi (individuare i pericoli e le persone a rischio - valutare e dare priorità ai rischi - decidere un'azione preventiva – intervenire - controllo e riesame), per ogni fase sono individuati gli errori più frequenti che possono essere commessi.
Il documento si conclude ricordando che sul sito dell'Agenzia sono disponibili molte informazioni e linee guida utili sulla valutazione dei rischi e sulle buone prassi provenienti da tutti i paesi dell'Unione Europea.
Leggi il documento completo OSHA