Sicurezza sui luoghi di lavoro

L/03 - Sicurezza sul lavoro, via alle nuove regole

(27 marzo 2009 - Repubblica)

ROMA - Pronte le nuove regole per la sicurezza sui posti di lavoro. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico oggi vigente, che risale al 1994. Secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi "il provvedimento è all'interno della delega decisa dal governo Prodi". Ma la reazione della Cgil è molto negativa: "Questo norma - ha detto il segretario generale Guglielmo Epifani - è un grave errore che non capiamo e che il Paese fatica a comprendere".
Tra le novità, il fatto che le sanzioni penali resteranno solo per violazioni gravi. Sacconi ha spiegato che ''l'arresto esclusivo'' viene mantenuto per l'omessa valutazione del rischio, nelle aziende che sono a elevato rischio di incidente. Alcune modifiche riguardano il confine tra ''arresto o in alternativa ammenda'' e sanzioni amministrative. Quando le violazioni sono sicuramente ''sostanziali'' si applica l'ammenda (penale) e quando invece sono ''sicuramente solo formali'' si applica la sanzione amministrativa. ''Il penale - ha sottolineato il ministro - ha senso ogni volta che la violazione è sostanzale. Non si puo' applicare per violazioni come irregolarità nella scrittura dei documenti o della trasmissione dei dati)".
Il ministro ha aggiunto che ''non è vero che più c'è la sanzione, più c'è sicurezza. La cosa importante è assicurare l'effettività della sanzione''. Con le nuove disposizioni la sanzione massima, che è prevista per il progettista, sale a circa 20.000 euro, mentre per il datore di lavoro diventa di circa 8.000 euro. Ancora, secondo il ministro con le norme appena approvate sarà più facile sospendere l'attività di un'azienda che ha violato le norme sulla sicurezza. Nel decreto viene sostituito l'attuale parametro della "reiterazione" della violazione, a quello di "violazioni plurime" che consente di sospendere l'attivita già alla prima ispezione.
Sacconi ha assicurato che, comunque, saranno consultate le parti sociali e che "il testo è aperto a modifiche". Il testo, ha sottolineato, "è aperto", passa ora all'esame della conferenza Stato-Regioni e delle competenti commissioni parlamentari. "Mi auguro che il confronto voglia essere civile - ha concluso Sacconi - perchè non accetterò o reagirò con forza a chi dovesse usare un linguaggio esasperato".
Davanti a Palazzo Chigi, per tutta la mattina c'è stato un presidio della Fiom-Cgil che ha protestato vivacemente contro "le stragi sul lavoro in continuo aumento" e contro il provvedimento del governo. Durissimo Gianni Rinaldini (Fiom-Cgil): "Un provvedimento inaccettabile. Sono attenuate le sanzioni nei confronti delle imprese e si riducono le forme di controllo e prevenzione. Per noi il vecchio testo unico andava bene, aveva ricevuto il giudizio negativo di confindustria e delle organizzazioni imprenditoriali che chiedevano uno stravolgimento in nome della semplificazione".

Scarica la bozza del decreto correttivo - File .pdf (2271 Kb)

 

I/03 - Le Regioni non ci stanno: così si ripetono le tragedie

(23 marzo 2009 - L'Unità - Francesco Sangermano)

La tragedia di Barberino del Mugello, dove il 2 ottobre scorso morirono 3 operai precipitando da 40 metri di altezza, potrebbe ripetersi».
Enrico Rossi, assessore toscano alla sanità e coordinatore della commissione salute della Conferenza Stato-Regioni, lo dice senza mezzi termini. Il cammino intrapreso dal governo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro è pericoloso. «Dalle anticipazioni che abbiamo avuto, siamo molto preoccupati». Il motivo è semplice. «Sembrano prevalere due elementi - spiega Rossi - Da un lato l’attenuazione dei vincoli e delle sanzioni per la violazione delle normative relative alla sicurezza. Dall’altro la forte accentuazione dell’aspetto della bilateralità al punto che la stessa sembrerebbe farsi garanzia della certificazione della sicurezza stessa escludendo l’intervento pubblico».
Ecco allora che la mente ritorna a quel tragico pomeriggio di ottobre. «In seguito a quell’incidente - ricorda Rossi - abbiamo elaborato coi tecnici una “buona prassi” che però non è stata neppure presa in considerazione dal ministero, a cui la Regione Toscana l’ha inviata». Non solo. Perché adesso il governo intende riscrivere, senza il contributo delle stesse Regioni, il decreto legislativo 81 del 2008, vale a dire il Testo unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
«Il tutto - prosegue Rossi - dopo nemmeno un anno dalla sua emanazione. Un lasso di tempo, peraltro, di assoluta inoperosità da parte dell’esecutivo, che ha portato al progressivo snaturamento del decreto». Molti, infatti, sono i punti rimasti lettera morta. «Sono stati rinviati - spiega - sia l’aggiornamento del documento di valutazione rischi sia i decreti applicativi per i vari settori di attività. Il sistema informativo nazionale non è stato avviato, la “cabina di regia” che avrebbe dovuto governare con le Regioni le politiche per la sicurezza e la “commissione interpelli” non sono state insediate».
Adesso, sul tavolo, arrivano nuovi elementi tutt’altro che rassicuranti. «La tutela della salute è un diritto dell’individuo e un interesse della collettività. Non può essere concepita come un oggetto di trattativa ma deve essere ferma la posizione e la presenza dello Stato. Attenuare le sanzioni ed affidare ad enti bilaterali la certificazione della corretta applicazione delle norme di sicurezza va esattamente in senso opposto». Eppure il ministro Sacconi dice di non voler permettere a nessuno di dire che il governo abbassa la guardia... «Anche volendo - conclude Rossi - è francamente difficile credere alle sue parole».

H/03 - L'INPS già "anticipa" il decreto "c'è la crisi, controlli meno rigidi"

(22 marzo 2009 - Repubblica - Roberto Mania)

ROMA - Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, lo chiama "radicale mutamento delle attività ispettive e di vigilanza". E l'Inps l'ha messo in pratica: in questa recessione i controlli degli ispettori non devono ulteriormente danneggiare le imprese.
Nero su bianco, nella circolare n° 27 del 25 febbraio 2009, firmata dal direttore generale dell'istituto, Domenico Crecco, dove c'è anche scritto che nel 2009 "dovrà essere privilegiata l'azione di vigilanza nei confronti delle realtà economiche gestite da minoranza etniche".
Di fronte a "un'emergenza mondiale" - scrive il dirigente dell'ente previdenziale - anche i controlli "se non opportunamente indirizzati, potrebbero aumentare il disagio e le difficoltà dei soggetti imprenditoriali".
L'indirizzo, dunque, è di "saper distinguere quelle situazioni di irregolarità dovute essenzialmente ad errori di carattere formale che non ledono i diritti dei lavoratori, o a non sufficiente conoscenza delle numerose opportunità offerte dalla normativa vigente, da quei comportamenti aziendali che sono messi in atto al solo scopo di trarre vantaggio economico, attraverso l'utilizzo del lavoro nero".
Se si tratta di un abbassamento della guardia lo si verificherà, certo è uno dei tanti tasselli che compongono il cambio di rotta culturale e politico impresso dal governo Berlusconi nella lotta al lavoro nero e per la sicurezza.
Perché Sacconi ha dichiarato guerra al formalismo e alla burocrazia; ha abolito i libri paga e matricola, e ora si prepara a portare al Consiglio dei ministri un decreto correttivo al Testo unico sulla sicurezza approvato dal governo Prodi. Un pacchetto di norme che attenua l'impianto sanzionatorio precedente.
Riduce i casi in cui è possibile l'arresto dell'imprenditore e lo pone in alternativa alla pena pecuniaria, poi diminuisce praticamente tutte le ammende ora in vigore. "C'è un generale affievolimento delle sanzioni", sostiene Paolo Carcassi, segretario confederale della Uil, sindacato "dialogante" secondo il noto schema di Sacconi. "L'unico miglioramento - aggiunge Carcassi - riguarda il fatto che, ai fini della sicurezza, i lavoratori atipici sono considerati al pari degli altri".
Al dicastero del Lavoro dicono che la nuova legge è ancora in una fase di elaborazione e che non sarà la prossima riunione del Consiglio dei ministri ad esaminarlo. Eppure sindacati e imprenditori sanno che il tempo del confronto è scaduto e che Sacconi ha già inviato ai vari ministri interessati il provvedimento.
L'idea di Sacconi era quello di pervenire a un "avviso comune" delle parti sociali da recepire nel provvedimento. L'opposizione della Cgil lo ha impedito e ha suggerito agli altri (Cisl e Uil in testa) di non ripetere su un tema così delicato come la sicurezza nel lavoro, la spaccatura già sperimentata sulla riforma dei contratti. Così tutti, tranne la Cgil, hanno detto sì al progetto di una marcata semplificazione normativa, ma senza giudizi di merito. Non proprio un'adesione.
Dice Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro: "Credo che sia giusto ripulire, semplificare ed eliminare alcune formule ridondanti, ma temo che il significato dell'intervento normativo sia tutt'altro: dare fiato all'opposizione che Confindustria ha condotto fin dall'inizio in particolare sulle sanzioni. C'era un equilibrio che ora rischia di rompersi a favore delle imprese". E secondo Damiano nel 2009 i controlli sono diminuiti. Ma non è detto che sia già colpa della circolare-Crecco.

 

I/03 - PD, il Governo non stravolga il Testo Unico sulla sicurezza

Roma, 19 mar - Il governo non stravolga il testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. E' l'appello del Pd dopo le indiscrezioni secondo cui il Consiglio dei Ministri di domani potrebbe varere un decreto correttivo.
''L'importanza di questa legge e delle normative per la lotta contro il lavoro nero introdotte dal governo Prodi e' nota a tutti - spiegato Cesare Damiano e Paolo Nerozzi - e ha gia' prodotto risultati importanti per quanto riguarda la diminuzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro. La guardia non va abbassata, se non si vuole interrompere un circuito virtuoso che ha al centro l'integrita' psicofisica dei lavoratori''.
Damiano e Nerozzi si augurano che il decreto correttivo ''contenga soltanto dei miglioramenti e dei perfezionamenti, che lascino inalterato l'impianto legislativo di forte innovazione. Se, viceversa, il governo scegliera' la strada degli stravolgimenti, gia' annunciata dalle azioni di rimando dell'attuazione della legge e di cambiamento di alcune normative, la nostra opposizione sara' durissima e coinvolgeremo l'opinione pubblica, i lavoratori e le parti sociali per difendere un testo legislativo che rappresenta un importante avanzamento per la condizione dei lavoratori e per la dignita' del lavoro''.

 

H/03 - Linee guida ISPESL per la tutela dei lavoratori operanti nei cantieri stradali

L'ISPESL, in collaborazione con la Regione Umbria, ha promosso una ricerca finalizzata a recuperare, sviluppare e trasferire conoscenze, valutazioni, proposte operative ed esigenze informativo-formative nel comparto dei Cantieri Stradali ed Autostradali Temporanei e Mobili caratterizzati dalla contemporanea presenza di traffico veicolare.
Tale comparto risulta di grande interesse in campo preventivo perché intorno al cantiere convergono una serie di attività riguardanti sia l'edilizia che i trasporti che sono caratterizzate da un elevato potenziale di rischio infortunistico sia per gli operatori di cantiere che per gli utenti automobilisti.
La ricerca è mirata da un lato raccogliere ed analizzare, con ottica preventiva, gli infortuni e le malattie professionali dei lavoratori del comparto studiato attraverso l'utilizzo di metodi e strumenti di rilevazione ed analisi condivisi a livello nazionale e dall'altro realizzare e rendere disponibile alla sperimentazione pratica delle aziende uno strumento gestionale di carattere tecnico-organizzativo.
È disponibile il documento di sintesi della ricerca "Linee Guida tecnico-organizzative per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori operanti nei cantieri stradali ed autostradali analisi delle cause di infortuni e di malattie professionali per i lavoratori operanti nei cantieri stradali ed autostradali temporanei e mobili e realizzazione di linee guida tecnico-organizzative per la tutela della salute e sicurezza degli addetti".
Tale documento, che si compone di ben 500 pagine, è corredato da numerosi allegati di grande interesse per tecnici ed imprese che operano nel settore e fornisce indicazioni per lavorazioni eseguite in presenza di traffico veicolare su strade di ; ci limitiamo a segnalare quelli più opportuni:

  • Esposizione alle vibrazioni al corpo intero (WBV) e valutazione del rischio professionale di alcune lavorazioni in cantieri stradali (INAIL - ConTARP Direzione Regionale Umbria)
  • Modelli analitici di processi produttivi
  • La gestione degli appalti nella Pubblica Amministrazione
  • Il profilo di rischio in alcune lavorazioni presenti nei cantieri stradali ed autostradali
  • La simulazione di scenari lavorativi come strumento didattico formativo
  • Termini e definizioni utilizzate nel modello di S.G.S.L. e in ambito stradale e autostradale
  • Il comportamento in presenza di traffico
  • Le attività di manutenzione stradale con utilizzo di macchine ed attrezzature
  • Le attività invernali di manutenzione stradale con mezzi sgombraneve

Scarica il testo del Documento di Sintesi

 

G/03 - Prevenzione dei rischi psicosociali negli ambienti di lavoro attraverso la metodologia SOBANE (Belgio)

Scarica il documento "Aspects psychosociaux - Série Stratégie SOBANE: gestion des risques professionnels" - File .pdf 807 Kb

 

F/03 - Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: proroga al 16 maggio per la comunicazione on-line

ROMA - L'INAIL chiarisce gli obblighi dei datori dei lavoro e dei dirigenti per la comunicazione dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (circolare n. 11 del 12 marzo 2009).  La procedura on-line sarà accessibile dal sito dell'Istituto attraverso Punto Cliente.

La comunicazione all'INAIL dovrà riferirsi  ad ogni singola azienda, o unità produttiva in cui l'azienda è articolata, e andrà effettuata entro il 31 marzo di ogni anno. Solo per il 2009, pochè si tratta della prima applicazione di nuove norme e procedure, la scadenza è fissata al 16 maggio, e i nominativi trasmessi devono "fotografare" la situazione in essere al 31 dicembre 2008.

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 47 del Testo Unico) è eletto o designato dai  lavoratori: nelle aziende in cui tale designazione non sia stata effettuata, il datore di lavoro ovviamente non dovrà procedere ad alcuna comunicazione.

Per gli anni successivi, se non sono intervenute variazioni, l'azienda potrà semplicemente  confermare la situazione già comunicata; diversamente, dovrà procedere ad una nuova segnalazione

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

 

E/03 - Percezione del lavoro, contesti professionali e burnout negli operatori di emergenza

La sindrome psicologica del burnout è da molti anni stata studiata nell'ambito delle professioni d'aiuto: numerose ricerche hanno indagato i possibili fattori di rischio e i loro effetti negativi in persone impegnate in professioni che implicano un costante contatto con utenti che si trovano in situazioni di sofferenza fisica e psicologica. Una particolare categoria professionale,
inquadrabile nelle helping professions, è quella degli operatori dell’emergenza, quali poliziotti, vigili del fuoco e personale addetto al soccorso su ambulanze che, nel ruolo di testimoni di eventi critici, sono esposti ad un elevato rischio di sviluppare effetti psicologici negativi.

Per approfondire l'argomento sicurezzaonline.it

 

D/03 - In vista modifiche all'apparato sanzionatorio del D.Lgs. 81/08

Il ministero  del Lavoro ha predisposto una bozza di decreto correttivo del Testo Unico della Sicurezza con il dichiarato intento di valorizzare le misure mirate alla formazione e “smussarne” i profili più repressivi.
Nella bozza di correttivo, che dovrà essere prossimamente approvata dal Consiglio dei Ministri, dopo essere stata valutata anche dal ministero della Giustizia, sono accolte molte richieste avanzate dal mondo imprenditoriale:

  • a riduzione dell’importo delle ammende;
  • l’abrogazione delle due ipotesi per cui il testo unico attualmente prevede l’arresto obbligatorio del datore di lavoro con la generalizzazione del principio di alternatività fra arresto e ammenda.
  • un chiarimento sulle modalità di estensione della «231» alle violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro per escludere un’applicazione automatica della responsabilità d’impresa

 

C/03 - Pubblicato il decalogo per l'uso in sicurezza degli impianti a gas

Pubblicato sul sito web dei Vigili del Fuoco un decalogo per l'uso in sicurezza degli impianti a gas. La guida pratica, di facile lettura con spiegazioni e consigli per gli utenti finali di gas combustibili, è stata realizzata dal Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del ministero dell’Interno in collaborazione con la Assogasliquidi ed il Comitato Italiano Gas.

L'opuscolo riporta consigli e informazioni per il corretto impiego degli impianti, oltre alla descrizione dei tipi di gas distribuiti in Italia, alle precauzioni da seguire per l’installazione e la manutenzione degli apparecchi e degli impianti stessi.

Scarica l'opuscolo "Sicuro gas" - File .pdf (1271 Kb)

 

B/03 - Napolitano, crisi non penalizzi sicurezza lavoro

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata cittadina della sicurezza sul lavoro, organizzata dal Comune di Napoli, ha inviato al Sindaco, on. Rosa Russo Jervolino, un messaggio di vivo apprezzamento per l'iniziativa, che "conferma la responsabile attenzione della città di Napoli su un tema di estrema attualità".

"La prevenzione degli incidenti sul lavoro, che hanno assunto nel nostro paese una drammatica rilevanza e che continuano a causare troppe vittime innocenti, deve ormai costituire un fondamentale impegno condiviso. In tale
quadro, la manifestazione di oggi rappresenta un appuntamento significativo di sensibilizzazione, rivolto in particolare al mondo dei giovani, duramente colpito dalla pesante situazione del mercato del lavoro: è necessario
mobilitare ogni risorsa - conclude il capo dello Stato - affinché questo difficile momento non si traduca in una minore attenzione alle condizioni che devono salvaguardare sicurezza e salute di ogni lavoratore".

Diario per la Prevenzione - fonte ansa.it

 

A/03 - Pubblicato il Decreto Milleproroghe: confermato il rinvio parziale per l'applicazione del Decreto Legislativo n.81/08


E' stata approvata la Legge 27 febbraio 2009, n.14, conversione del Decreto Legge soprannominato "milleproroghe" poichè inerente la "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti", che interessa anche l'applicazione del Testo Unico della sicurezza.
Vengono infatti confermate le disposizioni già previste nel Decreto Legge: proroga al 16 maggio dell'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi secondo le disposizioni dei commi 1 e 2 dell'art. 28 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, ovvero la valutazione dello stress lavoro correlato e l'apposizione di data certa sul documento di valutazione dei rischi.